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Intervista a Impossible Project alla Photokina 2016: “Portiamo avanti una grande tradizione”

Al piccolo ma affolltato stand di Impossible Project alla Photokina di Colonia ho appuntamento con Vincenzo Auteri per fargli qualche domanda. Ci tiene subito a precisare che non ha mai usato una fotocamera digitale e che il computer lo usa solo in ufficio. Mi sta subito simpatico. Continua a leggere

“ISO600 – Festival della Fotografia Istantanea” a Milano dal 4 al 7 ottobre 2012

Si terrà a Milano dal 4 al 7 Ottobre 2012 la prossima edizione di “ISO600 – Festival della Fotografia Istantanea”  con mostre, conferenze, workshop, museo della Polaroid, libreria istantanea, incontri con Autori e tanto altro.

Questo il link ufficiale del sito : http://www.iso600.org/

ISO600 – Festival della Fotografia Istantanea nasce da un’ idea dei fondatori del gruppo Polaroiders Alan Marcheselli e Carmen Palermo.

Un Festival interamente dedicato alla fotografia a sviluppo immediato, che si tratti di pellicole a distacco o integrali, il cui scopo è creare ed esporre pezzi unici, in opposizione ai sensori digitali che esaltano la produzione in serie e riducono il ruolo creativo della casualità.

Alla base, il desiderio di utilizzare le tecnologie introdotte dal genio di Edwin Land più di sessanta anni fa, spina dorsale di un movimento artistico che tutt’oggi si distingue per la propria originalità.

Il Festival fa parte de “La Settimana della Comunicazione

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Impossible emulsion!

Cari amici di Analogica.it, eccovi il tutorial sull’emulsion lift pubblicato sulla rivista TWTGE – The home issue.

Visto che il titolo del numero è THE HOME ISSUE, voglio proporvi una tecnica di manipolazione da fare in casa, proprio con le nostre amate pellicole istantanee. Sto parlando dell’emulsion lift, ovvero il trasferimento di una foto sulla carta. Questa tecnica è facilmente realizzabile con le pellicole dell’Impossible Project, sembrano fatte apposta per questo! Inoltre, nello shop online dell’Impossible Project potete trovare degli utilissimi kit per la manipolazione e delle bellissime carte da poter utilizzare per i vostri lavori.

Tutto quello che vi serve è:

  • Una foto fatta con pellicole Impossible Project
  • Due bacinelle con acqua calda e fredda
  • forbici
  • Un pennello morbido
  • Un foglio di carta per acquerelli

Io in questo caso ho usato una foto fatta con le PX70 Color Shade. E ora, rilassiamoci e cominciamo.

Prendiamo la foto e tagliamo via i bordi della cornice:

Cerchiamo di staccare la foto dalla parte nera, dividendo le due parti delicatamente, senza aver fretta.

A questo punto, immergiamo la foto in una bacinella con acqua calda. Non è necessario che l’acqua sia bollente. Dopo qualche secondo dopo l’immersione, vedremo la foto staccarsi leggermente dalla parte trasparente e una pastina bianca sciogliersi.

Per eliminare i residui bianchi, possiamo aiutarci con un pennello a setole morbide, di quelli adatti per gli acquerelli. Gentilmente, rigiriamo la foto e cominciamo a togliere via la pastina bianca e a staccare l’emulsione dalla parte trasparente.

Prima che l’emulsione si sia completamente staccata, afferriamola delicatamente e trasferiamola in una bacinella con acqua a temperatura ambiente, in modo da poter lavorare senza residui.

A questo punto, stacchiamo del tutto la foto. Questa è la parte più bella: vedere l’emulsione galleggiare leggera sul pelo dell’acqua, come un soffice tessuto.

Ora siamo pronti per il trasferimento. Questa è la parte più delicata del processo, per cui fate attenzione. Immergiamo il foglio nella bacinella, cercando di farlo passare sotto la nostra foto che galleggia.

Posizioniamo la foto sul foglio con l’aiuto del nostro pennellino, sempre con un tocco leggerissimo.

Tiriamo su il foglio con la foto prudentemente, facendo scolare via l’acqua in eccesso.

Ci vuole un po’ di pazienza, perché la foto si sposta facilmente con lo scorrere dell’acqua. Per correggerne la posizione, immergiamo nuovamente il foglio dalla parte che ci interessa e modelliamo come più ci piace. Mi raccomando, usate il pennello con la massima delicatezza. Per dare l’effetto increspato, usate il pennello e molta acqua.

Una volta soddisfatti, facciamo asciugare il foglio.

Niente male, vero? Ho notato che questa tecnica funziona particolarmente bene con le PX70 e le PX680, ho l’impressione che abbiano un’emulsione molto più resistente rispetto alle vecchie Polaroid. Tuttavia, non vi preoccupate se la foto dovesse rompersi durante il procedimento. Non è detto che il lavoro si sia rovinato! Ricostruite la foto come fosse un puzzle e fatevi guidare dalla vostra creatività! Trovo che questa tecnica di manipolazione sia rilassante, ottima da fare dopo aver gustato un buon tè e un muffin fatto in casa.

Volevo in ultimo ringraziare prettyinmad, autrice di questo tutorial sul lift che ho seguito tempo fa e con il quale ho imparato la tecnica!

Eccovi alcuni lift:

PX70 Color Shade © biondapiccola
PX680 FF © biondapiccola
PX70 Color Push! © biondapiccola
PX70 Color Push! © biondapiccola

Alla prossima!

Silvia Ianniciello – Holga my dear

Polaroid, una breve introduzione

Pubblico anche qui su Analogica.it la versione in italiano dell’introduzione che ho scritto per The Polaroid Issue, la rivista di TWTGE. Ho dovuto anche aggiornarla perché nel frattempo ci sono state delle novità dal fronte Pellicola!

La fotografia istantanea è un mondo meraviglioso, affascinante ma anche molto ampio e articolato. Spesso, quando ci si avventura si finisce per fare una grande confusione! Meglio mettere un po’ di ordine all’enorme quantità di informazioni su macchine, pellicole e quant’altro.

La prima informazione che ci interessa sapere è che la Polaroid , purtroppo, ha dismesso la produzione di pellicole e macchine ormai da qualche anno. L’azienda statunitense ha deciso di chiudere con il mercato della fotografia istantanea, ma non per questo dobbiamo demoralizzarci! È per questo motivo che farò riferimento anche a mercatini o siti per la vendita privata, come risorse per l’acquisto delle vostre macchine preferite! Inoltre, senza scordare la qualità dei prodotti della Fuji la fotografia istantanea è tornata a vivere anche grazie all’impegno dell’Impossible Project e alla produzione di nuove pellicole!

Cominciamo: con quale macchina intraprendere questa meravigliosa avventura?

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Maurizio Galimberti e l’Impossible Project

Chi è Maurizio Galimberti? Scopriamolo da Wikipedia:

Maurizio Galimberti nasce a Meda, in provincia di Monza Brianza . La sua prima macchina fotografica è una Canon FTB, regalo dei genitori per i suoi 20 anni. Dalla iniziale esperienza fotoamatoriale è poi passato al professionismo. La passione per la fotografia lo ha portato a diventare anche un fine conoscitore della storia dell’arte, e in particolare dell’opera dei futuristi, dei dadaisti e dei surrealisti. A partire dall’inizio degli anni novanta, ha legato il suo nome all’uso delle pellicole a sviluppo istantaneo,Polaroid prima e Fuji in seguito, con la creazione di foto-mosaici sempre più complessi e articolati, ispirandosi al futurismo e al cubismo. Nelle sue ultime composizioni con pellicole istantanee è arrivato a comporre mosaici di oltre trecento foto-tessere. Privilegia la fotografia di ricerca attraverso il concetto del ritmo e del movimento.

Nel 1992 ha vinto il “Grand prix Kodak pubblicità Italia”.

Ha prodotto su commissione l’opera Il Milan del Centenario, presentata in una mostra al palazzo della Triennale di Milano nel marzo 2000, in cui ritrae con la tecnica del foto-mosaico i calciatori del Milan.

Ha fondato insieme a Pino Valgimigli il gruppo foto-artistico “Polaser”.

Dal Curriculum e dalla sua storia fotografica capiamo perchè Maurizio Galimberti abbia deciso di visitare e sponsorizzare “l’impossible project space” a New York questo 26 Aprile.

Riporto un’estratto della mailing list dell’impossible, con la quale presentano il maestro Galimberti:

LA DOLCE VITA

AN IMPOSSIBLE FILM LAUNCH

It was an incredible buenasera when Italian instant film maestro Maurizio Galimberti honored the Impossible Project Space NYC with his visit on April 26. Signor Galimberti spoke passionately about his instant film history, demonstrated his famed technique by creating two extraordinary pieces and announced a collaborazione bellisima – Maurizio Galimberti’s favorite Impossible Spectra/Image film in his very own, specially designed and manufactured Galimberti Film Edition.

THE NYC LAUNCH EVENT

THE
ARTWORK OF MAURIZIO GALIMBERTI

Maurizio Galimberti developed a unique photographic vision and mosaic technique, influenced by Boccioni’s futurism and Duchamp’s kinetic movement. His amazing mosaics, sometimes consisting of up to 140 individual frames of film, have captured personalities like George Clooney, Julian Schnabel, Sofia Coppola, Wim Wenders or Monica Bellucci. For these creations Maurizio has since the early 90s exclusively been working with instant film from Polaroid – and has now switched over to the new Impossible film – and with the Polaroid Copy Stand.

THE POLAROID
COPY STAND

To create unique instant image mosaics the Galimberti way all you need is creativity, imagination and the Polaroid Image Copy Stand. This accessory was originally designed for duplication of instant images and used to photograph small objects like coins or stamps. Thanks to a built in macro lens and a flash diffusing mirror system that ensures sharp and perfectly lit close up images with a fixed focal length of ten centimeters, the Polaroid Copy Stand is also the perfect tool for the unique close up images as used in Maurizio Galimberti’s portrait mosaics.